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sabato 6 settembre 2014

Desideri che si realizzano


  • Fare da assistente fotografica in Italia: √
  • Conoscere gli Arctic Monkeys: √
  • Iniziare la propria carriera da freelance con piccoli lavoretti: √
  • Avere un flirt a Parigi: √
  • Scambiarsi un bacio sotto la luna di Parigi e sul ponte di S. Martin:√
  • Svegliarsi in una casa Parigina: √
  • Conoscere e stare con il prototipo di ragazzo desiderato (peccato l'abbia perso):√
  • Avere degli amici fantastici e onnipresenti: √
  • Trasferirmi a Parigi: √
  • Bere vino con un ragazzo (fra l'altro modello internazionale) lungo le rive della Senna: √


La vita è bella ed io sono molto fortunata.

domenica 13 luglio 2014

Qui

La carriera sta andando.
Una mostra, nuovi lavori in entrata, nuovi accordi, un nuovo progetto e poi Parigi da scoprire.
Tutto molto bello, sì.

Peccato che lui non ci sia più.

mercoledì 9 aprile 2014

Out of time

Succede che dopo tre mesi spesi a rincorrere qualcuno, in punta di piedi è arrivata una massa di riccioli con degli occhioni grandi verdi un po' stralunati retti da un corpo lungo e magro.
Con tanta pazienza ha sopportato i miei atteggiamenti schivi, anche quando mi chiudevo e cercavo la fuga, lui era sempre lì a chiedermi com'era andata la giornata.
Non so se consapevolmente o meno ma ha resistito dove altri non ci hanno mai nemmeno provato.
Con la sua dolcezza,la sua semplicità, la sua timidezza e la sua premurosità è riuscito a cancellare dalla mia mente quell'uomo affascinante, quello più grande, realizzato e che gira per il mondo tutti i giorni della sua vita ma che non ti chiede mai come stai.
Ora c'è lui che a fine giornata mi regala un sacco di risate, che si ricorda i miei impegni e che mi racconta la sua di giornata dandomi serenità anche quando qualcosa va storto: perché lui ai miei deliri risponde con una risata o con una battuta e tutto diventa più leggero.

Però succede anche che il tempo passa in fretta, che un giorno passato, anche se con lui, è un giorno in meno verso settembre.
Perché mentre eravamo un po' brilli ed occhi negli occhi io ci ho provato a spiegargli che Parigi è sempre più vicina, che la casa c'è e ci vado per farmi una nuova vita ma lui come sempre ha sorriso ed è rimasto.

lunedì 10 febbraio 2014

Fuit




Tre anni fa avevo un piano: finire la scuola di fotografia, laurearmi, fare da assistente per formarmi maggiormente e poi andare a vivere a Parigi.
L'ho bramato così intensamente tanto da rifiutare eventuali legami qualora mi si fossero mai presentati perché dovevo partire e niente mi avrebbe dovuto o potuto far esitare.
In un anno sono riuscita a portare a termine metà obiettivo: finire gli studi e fare da assistente in uno studio e ad una persona che mi hanno insegnato moltissimo sotto ogni punto di vista tanto da portarli per sempre nel cuore con un'infinita gratitudine.
Quest'anno mi sentivo finalmente pronta per cercare di mettermi un po' "in proprio": prima di partire per Parigi avrei voluto avere almeno una piccola esperienza lavorativa. Fortunatamente sono riuscita anche in questo ed è stata una grandissima soddisfazione oltre che un banco di prova che mi ha fatto capire altrettanto su questo lavoro.
Restava Parigi.
Dopo circa due mesi di ricerca per le case ho deciso di optare per una colocation e quindi di dividere una casa.
Non so come sia stato possibile ma in tre giorni mi è arrivata una proposta che sembrava fatta apposta per me: 14 arrondissement ovvero il quartiere che amo, una bella casa e delle coinquiline a modo.
A maggio mi trasferirò.

Mi meraviglio di me stessa e di quanto in quattro anni sia riuscita ad ottenere tutto ciò che volevo ma non ne sono così felice.
In questi mesi mi sono resa conto di quanto mi mancherà tutto questo e di quanto la mia scelta sia diventata più una forzatura, un percorso obbligatorio per avere delle vere possibilità di crescita: non sono solo la sognatrice che va nella città che sogna da quando aveva quattro anni, sono anche uno dei tanti cervelli in fuga da un paese in cui si può solo sopravvivere con grande fatica.
Dovrò lasciare la mia famiglia, il mio cane, i miei amici, i miei luoghi e la mia lingua.
Sarò in un posto nuovo totalmente da sola e dovrò ricostruirmi da zero una nuova vita...
Non ci sarà più la domenica mattina in spiaggia con il mio cane che corre e mi sorride, non ci saranno più gli sbuffi per il 409 che fa un giro immenso, per la metro sempre troppo piena e per la città eterna piena di intoppi e di traffico o mia mamma sempre pronta a tirarmi su: tutto questo mi mancherà.
E questo un po' di rabbia me la fa.

mercoledì 11 dicembre 2013

Ho, dovrò

In questo periodo ho:



  • fatto una videochiamata con un ragazzo che vive a Parigi e che fa lo stesso mio lavoro
  • deciso di trasferirmi nella città che amo
  • consultato ogni giorno il sito "Pap" per trovare la casa a Parigi
  • cercato il medico giusto per potermi operare
  • assistito al mio primo editoriale di moda (ovviamente da assistente)
  • scelto il medico e fissato la data dell'operazione
  • comprato trenta palloncini di mylar a forma di stella dorati 
  • scattato delle foto per aggiornare il mio portfolio
  • imparato a contrattare e contattare le agenzie di moda per chiedere le modelle: un inferno!
  • progettato ed ideato la mia prima campagna di moda per un piccolo negozio della capitale
  • sentito la mancanza "do portugheisce": perché i ragazzi interessanti li trovo sempre e solo a Parigi?!!?!? 
  • resistito alla mancanza del sopracitato e alla tentazione di spulciare il suo profilo su fb
  • trasportato alle sei del mattino, dal mio paesello, un trolley gigante contenente solo ceramiche il tutto con l'impagabile aiuto della mia amica I.
  • scattato la mia prima campagna: un'esperienza piena zeppa di emozioni contrastanti
  • fatto la prima operazione della mia vita
  • tentato di aggiustare il mio Mac contenente tre anni di foto
  • passato una settimana a casa per la convalescenza 
  • fatto aggiustare il mio Mac 
  • passato sette giorni a lavorare le foto della campagna
  • prenotato l'ennesimo volo per Parigi: la mia amica G. è in erasmus lì, come non approfittarne??
  • consegnato le foto della campagna


  • dovrò:
    • trovare il coraggio di richiamare il ragazzo di Parigi per fargli altre domande intelligenti riguardo al trasferimento
    • passare una giornata al fianco dell'autore di "Rimmel" e di "Pezzi di vetro" (anche qui ovviamente per fare da assistente al boss)
    • fare la valigia e prendere l'aereo per la mia quarta Parigi.
    • andare in Bulgaria per il matrimonio di una mia amica...già so che morirò di imbarazzo!
    • pensare ad un regalo di matrimonio adatto!!! Che cosa si regala di solito?!!?!?!?

    venerdì 4 ottobre 2013

    Parigi III

    È stato bello conoscersi, scoprire un mondo nuovo e diverso.
    È stato bello condividere delle prime bellissime volte.
    Sono state belle le sere passate insieme a parlare, bere, ridere e scherzare.
    È stato bello il primo bacio con una Parigi che dormiva e solo la luna ed i lampioni a farci da luce, ed il secondo sul ponticello tanto amato da Amelie.
    È stato bello scoprire insieme Parigi, essere due stranieri in una terra altrettanto straniera.
    È stato bello mischiare quattro lingue per poterci capire.
    È stato bello sentirsi cercare le mani nel momento meno sperato, in un momento che non doveva sapere di infinito.
    È stato brutto aver dovuto trovare qualcuno di così piacevole lontana da casa, a tempo determinato ma l'arrendersi è stato inevitabile.
    È stato brutto far finta di nulla e salutarsi come due conoscenti qualunque anche se forse siamo stati anche quello.
    La mia terza Parigi.

    mercoledì 10 luglio 2013

    Only ones who know

    Quando ho visto il Grande Gatsby mi sono sentita vicina a quell'uomo che si è costruito un impero per amore.
    So come ci si sente nel fare di tutto per lasciare un messaggio ad un altra persona e nello stesso tempo avere la consapevolezza che alle volte, per puntare in alto, i sentimenti sono un intralcio.

    Quando ho visto Pollo alle prugne mi sono commossa per quel violinista che ha fatto della musica la sua vita avendo come ispirazione la nostalgia ed il dolore di un amore perduto e mai dimenticato.

    Quando ho visto Marilyn mi sono riconosciuta in quel galoppino 24enne che sgobbava umilmente per il suo sogno portando caffè sui set.

    Leggendo "Tenera è la notte" mi sono innamorata dello stupore che c'è nel vivere momenti e persone nuove e inusuali, ed altrettanto mi sono innamorata della complessità delle vite altrui anche quando sembrano frivole e gioiose.

    Ieri sera la mia vita è stata un mix di questi quattro, c'era la voglia di coronare quel sogno per me e per chi mi ha fatto promettere di ascoltarli una volta tornata a casa, c'era una tavolata di tredici persone proveniente dalla moda e dagli ambienti artistici e letterari dove io non ero nient'altro che l'assistente meravigliata ed affascinata da loro e da quelli che erano al tavolo affianco al nostro, quelli che avevo promesso di ascoltare: gli Arctic Monkeys.
    Nella mia vita non mi sarei mai immaginata quanto fosse forte il potere della volontà e del meccanismo che genera. Due anni fa, perdendomi in due occhi verdi ho trovato l'ispirazione e il coraggio di inseguire il mio sogno, ho commemorato l'emozione di quell'incontro dandomi la carica anche ascoltando le "scimmie artiche" e ripetendomi di continuare; un anno fa ho accettato l'incarico più umile del mondo per entrare dentro quello studio fantastico nella speranza di un'evoluzione futura. Ed ora eccomi qui, assistente tecnica, a cena con delle persone interessanti, con ancora tanta strada da fare ma con un grandissimo regalo del mio boss: presentarmi agli Arctic Monkeys con tanto di foto alla cena con loro la sera prima del loro concerto (a cui ovviamente saró)!!!!!!!
    "Getting your dancing shoes, there's one thing on your mind.."

    Si vede la faccia felice?!




    venerdì 5 luglio 2013

    I'm a unicorn

    La scuola è finita.
    Ora sono una persona con un sogno, un po' di idee, tante speranze, un po' di paura ed uno studio dove continuo a fare da assistente.
    Cosa ne sarà di me? Chi lo sa!?!
    So solo che devo provarci, devo continuare a credere in me stessa e in quello che voglio fare perchè solo così l'impossibile diventa possibile...o almeno è quello che mi ripeto fra me e me per farmi coraggio!
    Fatto sta che luglio è un mese intenso: ci saranno ancora degli shooting dello studio e ci sarà il mio primo editoriale auto-promozionale, il che significa che almeno per il secondo tutta l'organizzazione dipende da me, ogni cosa me la devo pianificare nei minimi dettagli dalla modella alla stylist ma fortunatamente ho già dei buoni contatti!
    Ad agosto finalmente inizieranno le vere e proprire vacanze, trenta giorni di sole, mare e amici ma anche di riflessioni per un mio progetto per il quale devo buttare già un po' di idee ma il momento più bello sarà settembre perchè finalmente ri-partirò per Parigi e starò lì per due settimane a studiare il francese!!!
    Non vedo l'ora, per me sarà rigenerante respirare quell'atmosfera unica!!!!


    domenica 19 maggio 2013

    Chiacchiere

    Aprile non è stato molto degno di nota.
    Ho sgobbato tanto, partecipato ad una performance artistica (finita pure su La Repubblica), partecipato all'inaugurazione della mostra conseguente alla performance e la stessa sera ho partecipato a una di quelle feste dove senza invito non entri.
    Oltre a questo la scuola per la mostra di fine anno ha selezionato una foto fatta da me (era il rifacimento di un ritratto d'autore), alcune mie foto della performance sono finite sul catalogo della mostra ed altre su di un sito, ho iniziato un progetto che sto curando da nove mesi ed un 37enne ci ha provato con me: cosa alquanto fastidiosa.
    In tutto ciò a dire il vero mi sono sentita un po' sottotono, insomma alcune volte mi sono resa conto che dovrei pensare anche al divertimento e che la fotografia pur essendo, fortunatamente, la maggior parte della mia vita ogni tanto la dovrei accantonare anche per pensare a me stessa.
    Questo mese ci sto riuscendo.
    Ho finito il progetto dopo averci impiegato, a causa di vari problemi, sei giorni per scattarlo ed ora mi sento più libera.
    Per di più stanno aumentando le amicizie maschili ed i momenti significativi con loro mentre dall'altra parte mi sto rendendo conto che alcune amicizie femminili non mi vanno più a genio.
    Fatto sta che in questo mese i momenti più carini sono stati il kebab e la birra con A. un mio compagno del corso sulla post-produzione, il pomeriggio in spiaggia con il mio compagno di spiaggia A2. (sembra il nome di un'autostrada!!) e poi il cinema con la mia amica J..
    In progetto per settembre ci sono due settimane di vacanza studio a Parigi da sola ed inoltre ho un gran desiderio di visitare la California ma per quest'ultima la vedo dura!
    Per quel che riguarda Parigi fra l'altro la mia amica G. ha vinto l'erasmus per andarsene lì per ben cinque mesi il che significa che il prossimo anno a quest'ora io piazzerò le tende nel suo appartamento: mi basterà dormire anche nella vasca o sul tappeto, l'importante sarà esserci!




    venerdì 29 marzo 2013

    Marzo


    • La sparizione, dopo avermi visto scattare e dopo la laurea, di C. e della sua spontanea dolcezza divenuta forzata e mirata;
    • La maleducazione di D.;
    • La faccia da culo di S. che si fa viva solo per chiedermi favori;
    • Le belle parole di V. e I. solo per ottenere qualche foto gratis;
    • La mail al mio "capo" per mettermi i bastoni fra le ruote, per fortuna che lui è un uomo intelligente;
    Per tutto il mese ho incassato tutto questo, ci sono rimasta male e mi ha intristito al punto da non riuscire più a immaginare ed a vedere le piccole meraviglie che ci sono in giro.
    Se queste sono le conseguenze degli obiettivi che ho raggiunto (D. a parte), del mazzo che mi sto facendo tutti i giorni per diventare quel che voglio beh...o sono destinata a grandi cose o al peggio del peggio!
     

    sabato 9 marzo 2013

    Flow sweetly

    Alla fine c'è sempre chi ti sgama,chi legge fra le righe dei tuoi sorrisi, delle tue battute, delle tue frasi.
     Alla fine  c'è sempre chi si accorge di chi sei ed è forse una delle cose più belle.


    Flow sweetly, hang heavy
    You suddenly complete me
    You suddenly complete me

    ps. Mi sto innamorando degli Yeah Yeah Yeah.


    giovedì 7 febbraio 2013

    Satisfaction

    "La prossima settimana facciamo qualcosa di fashion...Mo' ti faccio fare l'assistente, quella tecnica perciò preparati bene!"

    C'era il dolore alla spalla sotto sforzo quotidiano per il carico di peso che mi porto da una parte all'altra della città,c'era la stanchezza, c'era la disillusione del fare sempre e solo il "lavoro da ufficio", c'era il desiderio di riavere un po' di vita sociale (ormai sostituita dalla routine scuola-studio fotografico-corso di post-produzione) ma dopo questa frase è tutto svanito per magia.
    Finalmente ci siamo, dopo quasi cinque mesi sto per diventare assistente sul set.
    Il piccolo posticino si è trasformato in un gran bel posto!

    sabato 5 gennaio 2013

    Incoraggiamenti franco-irlandesi

    J.: are they all your photos?


    Io: no! I'm an assistant there like "the devil wears prada" XD all my photo are on my site

    J.: ooooh I see, is your boss an asshole?

    Io: no but the other assistants yes! World of photography is an hard world! Full of bitch and shit!
    • J.:I can imagine... But remember to work hard, and one day.. you will be that bitch 
    Io: yes!!!!! *_*

    J.:YEEEEEEEEEEES!!!!!

      Ogni tanto sentirsi dire certe cose fa veramente bene!

    mercoledì 12 dicembre 2012

    Grazie

    Più dell'adrenalina prima di ogni esame, più dei 30 presi, più del senso di soddisfazione e libertà alla fine di ogni sessione, più della laurea c'è l'aver conosciuto loro.
    Ci sono i ricordi di un'amicizia nata in quattro anni e che rimane tale nonostante la distanza e le nuove vite.
    Il vero successo sono loro.




    giovedì 29 novembre 2012

    On my way




    Capisci di essere nel posto giusto quando tutte le tue ansie si placano e tutto sembra essere fatto a misura di sé, quando tutto quello che ami in quel posto c'è.

    martedì 23 ottobre 2012

    Dancing shoes

    Ti accorgi che la tua vita è nuovamente cambiata quando:

    • Esci da uno studio dove incontri art diretctor,pittori, galleristi e troupe che devono girare un film, senti parlare di quadri, gallerie, galleristi, mostre e vedi realizzare foto, spettacoli, spettacoli teatrali e quadri;
    • Non hai più un pizzico di tempo libero per conoscere nuove persone...a malapena mantengo le amicizie storiche!
    • Il più delle volte dormi fuori casa;
    • Pranzi con avanzi di cinese della sera prima e ceni con la roba presa al volo alla rosticceria;
    • Hai l'invito per poter andare all'inaugurazione di una mostra (sì proprio come nei film!);
    • Il fine settimana l'unica cosa che desideri è dormire e ancora dormire.
    Da un mese questa è la mia vita.
    Quanto ancora durerà?
    Non lo so ma per il momento me la godo!
    Unico neo in tutto questo sono due dubbi che mi attanagliano.
    Ho iniziato ad essere egoista e tirchia del mio tempo, valuto con chi spenderlo e chi lo merita; mi scoccia dividere e moltiplicare il mio tempo per una nuova amicizia o semplicemente sacrificare la domenica (unico giorno in cui posso dormire e stare a casa) per uscire con una persona e chiacchierare quando dal lunedì al venerdì di persone ne incontro a bizzeffe e sono obbligata a parlarci. E' normale?
    E poi stasera stando sull'autobus ho ripensato a come stamattina mi sono ricordata di una canzone che c'era sul primo cd che mi aveva fatto il mio ex.
    Io l'ho amato quel ragazzo, lui è stato il primo di cui mi sono fidata ed al quale ho concesso di conoscermi anche nelle mie debolezze e nei miei difetti senza averne paura o vergogna.
    Con lui alle volte sono stata una rompiscatole assurda, di sbagli ne ho fatti anche io ed a distanza di due anni capisco che ha fatto bene a lasciarmi: se non l'avesse fatto nessuno dei due sarebbe cresciuto e avrebbe trovato sé stesso. A volte in coppia si è deleteri.
    Ma l'ho amato.
    E se non riuscissi più ad innamorarmi e ad amare?
    E' una cosa così triste iniziare ad avere il dubbio di non riuscirci più e di stare bene così.


    giovedì 13 settembre 2012

    S'impara sempre, anche dalle brutte esperienze


    Caro E.

    grazie per avermi sabotato, è vero mi hai fatto soffrire per un bel pezzo, mi hai deluso e mi hai fatto vedere lo schifo di questo ambiente.
    Mi hai fatto capire che esistono persone competitive ed insicure di sé a tal punto da minare gli altri  per salvare se stessi, persone che sono degli avvoltoi ed approfittano delle tue sconfitte per vincerci sopra.
    Fortunatamente però pur stando giù ed abbattuta io ho "continuato", perché in qualche modo grazie ad un'altra persona ho imparato la perseveranza e la serenità che si ha nel fare quello che si ama nel bene e nel male; perché la frustrazione per quel che si ama è frustrazione sana.
    Grazie a te ho scoperto che c'è sempre "di peggio" ma anche "di meglio": basta impegnarsi a cercarlo e trovarlo.
    Sempre grazie a te ho scoperto che nessuno mai mi potrà far sgobbare quanto hai fatto te: ho superato i limiti della flessibilità e sviluppato un'incredibile pazienza nel sopportare le tue negligenze tanto da rendermi così pronta a tutto quanto Anne Hathaway ne "Il Diavolo veste Prada".
    Grazie E. perché se non avessi mai fatto quello che hai fatto mi avresti precluso il riuscire ad ottenere un posticino in uno studio che ricorda tanto la Factory di Andy Warhol, dove persino le mattonelle sono impregnate di creatività e dove ieri quando sono entrata, non riuscivo a smettere di sorridere per quanto mi sentissi nel mondo delle meraviglie.
    Devo dire che non mi aspettavo di essere presa, ero andata lì senza aspettative, per il gusto di vedere lo studio e di lasciare un bigliettino da visita ma inaspettatamente CE L'HO FATTA.
    E' vero: s'impara sempre, anche dalle brutte esperienze.



    domenica 9 settembre 2012

    Tunnel



    Se ripenso all'anno scorso, a quest'ora ero a cena in un hotel di Lanzarote con un gruppo di persone sconosciute, sarei rimasta lì fino al 12 vedendo paesaggi desertici fatti da lava ed avevo come sottofondo musicale Berry White.
    Due settimane dopo sarei partita per Parigi e da lì la mia vita avrebbe preso tutta un'altra piega, tutto un altro sapore.
    Oggi mi ritrovo con alle spalle un anno pieno, pulsante, intenso ricco di soddisfazioni e di momenti indimenticabili tutto fino all'inizio dell'estate.
    Quest'estate è stata uno schifo, è stata l'ondata di schifo, sfortuna e di brutte notizie che non ho avuto per 9 mesi.
    Dicono che dalle brutte esperienze si impara.
    Io dalla rottura con il mio ex ho imparato a fare di me il mio centro, a mettere al primo posto le proprie aspirazioni e non un uomo che insomma...può sempre andarsene da un momento all'altro!
    Ma da questo marasma non mi sembra che ci sia molto da imparare.
    Cosa c'è da imparare su di un'amica così incoerente e volubile da renderti impossibile la pianificazione di qualsiasi viaggio o serata?
    Ok, forse su questo qualcosa c'è da imparare ma come si fa quando le si vuole bene?
    Cosa c'è da imparare dall'essere buttata fuori slealmente da uno studio?
    Cosa c'è da imparare dall'assistere alla distruzione dell'inizio di concretizzazione del proprio sogno?
    Perché per me questo era lo studio, era il primo tassello di un mosaico più grande; era l'inizio verso il diventare una professionista ed il poter andare a vivere a Parigi.
    Ed ora cosa mi è rimasto?
    Cosa c'è da imparare dall'ammalarsi 16 ore prima della partenza per una vacanza fra amici?
    Onestamente non lo so ma sono stufa.
    Non riesco più ad avere l'entusiasmo di prima perché nulla è più possibile e fattibile come prima: tutto è diventato difficile e tutto è diventato una lotta.
    Passerà mai questo periodo?
    E' un periodo?




    sabato 4 agosto 2012

    Luglio col bene che ti voglio..

    Luglio è stato un mese intenso, pieno di sorprese belle e brutte, pieno di cambiamenti.

    • Mi stavo per trasferire a Roma ma poi non ce l'ho fatta più: Roma è bella per i turisti, abbastanza buona per le opportunità lavorative e di studio ma per viverci NO, è caotica e tende a far perdere il proprio sé a furia di combattere anche solo per andare a comprare il latte. La cosa buffa è che la casa che avevamo trovato era di una famiglia di Parigi che se ne tornava in Francia dopo dieci anni in Italia!
    • Ho dovuto smaltire la delusione di essere stata boicottata da E. e tutt'ora è durissima accettare ciò soprattutto quando apri Cosmopolitan e vedi un'editoriale fatto dal fotografo per il quale facevi da seconda assistente oppure vedi le foto dei pugili andati alle Olimpiadi e pensi che a quella di Cappai eri lì a sistemargli le luci (questo grazie all'altro fotografo dello studio)! Avevo raggiunto un bel traguardo, una bella opportunità per imparare da uno dei migliori e più preparati...io volevo solo imparare.
    • Ho perso stima per i miei insegnanti di scuola, dopo come mi ha trattato quello di ritratto non li considero più come prima: andrò lì per imparare, per trarne il meglio niente di più.
    • Sono stata tremendamente giù, ho passato giorni tristissimi ed in cui mi sentivo persa.
    • G. mi ha dato ben due buche o meglio due delusioni: la prima è stata la buca alla mostra di scuola, data all'ultimo, per fortuna che mi ero organizzata pure con S.! La seconda invece per quel che riguardava la vacanza che dovevamo fare insieme: mi aveva promesso che dopo il 12 avremmo concretizzato qualcosa ed invece poi si è fidanzata e si è dimenticata di tutto, senza contare che con il nuovo lui voleva andare o a Parigi o a Londra o a Berlino mentre con me solo in località marittime: l'avrei voluta ammazzare ma alla fine abbiamo risolto.
    • Sono diventata l'unica single fra i miei amici, si sono fidanzati tutti! La cosa non mi dispiace affatto, l'unica "pezza" è per i viaggi...dovrò organizzarmi in altri modi!
    • Fra otto giorni, me ne vado a Capri con mia mamma ed una sua amica: stufa di tutte le delusioni ho deciso di andare con loro, certo non è il massimo della compagnia ma va bene così, l'importante è che stacchi un po'!
    • Quattro mesi fa mi ero ripromessa di conoscere quel cantante, quattro mesi dopo mi ha mandato una mail chiedendomi se gli andassi a fare qualche foto al suo concerto!!!!!!!!!!! Sono stata felicissima di questo, chi se lo aspettava?!?!? Gli sono pure piaciute e ora mi ri-vuole al prossimo concerto che fa a Roma!
    • Cambio casa: non a Roma ma nel mio paesino e forse sarà vista mare..forse!
    • P. è sparito: stavamo parlando delle foto che ho fatto al concerto, gliene ho mandata una per un parere e lui dopo freddamente mi ha scritto: "vado, ciao" e poi non si è fatto più sentire!! Non è che le mie foto terrorizzano?!?!?!?!?!
    • Sto ricoprendo la mia "nipotina" di foto: oltre ad essere dei ricordi per lei, per me sono un buon allenamento con i soggetti in movimento..chi si muove di più di una bambina di un anno e mezzo?!?!
    • Ho fatto la mia prima mostra! Lo studio dove stampo le foto ha selezionato alcune mie foto che ho fatto a Parigi durante il viaggio di dicembre e me l'hanno esposte! Mi sono vergognata tremendamente, volevo scappare se non morire però a pensarci a ritroso è un piccolo traguardo!


    Detto ciò, lascio il video del cantante, una foto della mia nipotina (che poi in realtà è la figlia di una delle mie più care e importanti amiche) ed il link con il sito nuovo dove ci sono anche le foto della mostra (non si sa mai che qualcuno sia curioso!).
    Sito: https://chantalbiondi2.squarespace.com/places/








    domenica 22 luglio 2012





    Fa strano post-produrre le foto del cantante che si sta ascoltando come sottofondo;
    fa altrettanto strano sapere di dover finire al più presto per poi potergliele consegnare.