mercoledì 4 gennaio 2012
An insane New Years'eve
Il mio 2012 è iniziato con:
- parigini aspiranti attori, registi, musicisti, montatori appena conosciuti che mi auguravano "Bonne année"
- il naso succhiato da uno dei parigini sopra ed il suo "Bonne année"
- un irlandese a cui ho insegnato le parolacce italiane (sotto sua richiesta!) e gli ingredienti della margherita e che in cambio mi ha fatto scoprire la combinazione: wisky+coca-cola.
-il corteggiamento/confidenze sentimentali da mezzi ubriachi con un ragazzo aspirante cantante sbracati sulla moquette piena di coriandoli per me e per la mia amica da un'aspirante regista/attore
-la camminata fino alla metro "père lachaise" assieme ad un gruppo di ragazzi e ragazzi che ci invitavano a continuare la serata con loro
-il divoramento di baguette lunghe un metro come pranzo
- il ritorno in Italia
- il concerto di Baglioni con mia mamma (il mio regalo di Natale per lei)
- l'invio di un messaggio che parlava di Jules, destinato a Giorgia, ma erroneamente inviato a lui
-la disattivazione dell'account di fb per non fargli arrivare il messaggio
-la scoperta che la disattivazione era inutile
-il rimedio (eccellente) di Giorgia alla figuraccia
Inizio a pensare che sia un anno all'insegna del delirio, della follia ma quella positiva che ti fa fare miliardi di risate e che ti lega a nuove persone grazie a ricordi buffi e alle volte un po' sfocati.
La settimana a Parigi è stata bellissima, ci siamo divertite ed abbiamo visitato molte più cose rispetto a tre mesi fa e siamo andate anche al cinema. Ci siamo innamorate dei macarons, della grillé au pomme, del vin chaud e della zuppa alle cipolle.
Parigi è sempre bella...è magica: è stupenda con il sole, è stupenda con la pioggia, è trasgressiva ma con discrezione, è romantica, è artistica, è ispiratrice, è custode di maliconie e nostalgie.
Il capodanno lo abbiamo passato a casa di amici di un mio amico (l'unico che non avevo contattato ma che si è fatto vivo lui!) che ci ha invitato lì.
E' stata una serata fighissima, siamo finite dentro una casa tipo quelle dei film di Woody Allen piena di persone con vite interessanti e disponibili a conoscere, farsi conoscere e ad accogliere chiunque con un sorriso ed un bicchiere di punch.
Ora mi devo solo dare da fare per finire tutti i miei studi e per andare a vivere là!
sabato 24 dicembre 2011
Verso sud, verso Suika
Dopo i 400km percorsi in treno per prendere un caffè con un ragazzo, ieri sono stati 200 i chilometri percorsi per prendere un cappotto che mi serviva.
Tutto è iniziato lunedì, il gelo calava su tutto il bel paese ed io ho iniziato a pensare quanto mi sarei potuta congelare a Parigi con i miei cappottini.
Ho sempre avuto un'avversione congenita per tutto ciò che rappresentasse un piumino: li trovo brutti, antiestetici e che ingolfano la persona.
Così ho spulciato un po' il web alla ricerca del sacro Graal dei capispalla: cappotto fuori e dentro piumino.
Gira che ti rigira, malfidata sono finita sul sito di Moncler e dopo una cascata di piumini (alcuni anche carini) l'ho visto! Un cappotto bello, grigio, casual chic ed imbottito!!!!!!!!!!!
Il giorno dopo mi sono catapultata a Roma per andare a prenderlo ma non c'era così, tanto per curiosità, ho chiamato la sede di Napoli che...lo aveva ed era solo uno, grigio e della mia taglia!
Dopo aver consultato mamma ed altri negozi alla fine me lo sono fatto mettere da parte proprio lì a Napoli e me lo sono andata a prendere.
Con una mia amica siamo partite prestissimo, abbiamo preso il regionale al binario indicato dal tabellone ma dopo due ore di viaggio il treno si ferma, il capotreno ci bussa al finestrino e scopriamo che il treno non arrivava a Napoli centrale ma in un paesino sconosciuto di nome Sessa-Aurenca (l'errore era di Trenitalia visto che pure a Latina avevano fatto la stessa cosa!)!!!
Da lì è iniziato "Bevenuti al sud 2": in mezzo al nulla,il capostazione imbecille che ci voleva far ripagare i biglietti, i bagni chiusi, i ragazzetti napoletani che tentavano di abbordarci e nel frattempo rimanevano stupiti dalla nostra storia e l'ora e mezza di attesa del treno successivo per Napoli...ci siamo piegate in due dalle risate!
Dopo siamo riuscite ad arrivare a Napoli, a prendere il cappotto, a scoprire che la metro di Napoli è lentissima (mezz'ora per tre fermate dove si è mai visto?!?!!?) e a non farci scippare: i nostri iphone erano diventati la nostra seconda pelle e non li cacciavamo MAI dalle tasche interne.
Napoli comunque è bellissima, io non l'avevo mai vista e ne sono rimasta meravigliata infatti mi è dispiaciuto esserci rimasta poco, me la sarei voluta girare di più ma a causa del tempo perso per l'andata non ce lo siamo potute permettere.
Con ciò è chiaro che le distanze spaziali per me sono solo costruzioni mentali dell'uomo: abbiamo miliardi di mezzi per stare in poco tempo in ogni parte del mondo e ciò che ci ferma dal non muoverci è la pigrizia mentale e fisica.
Mi piace fare queste piccole fughe, scoprire con queste piccole disavventure le realtà estranee alla mia, ossigenano il cervello.
Per il resto... Dopodomani sarò a Parigi!!!!!!!!
A Jules gli ho scritto: non mi ha risposto, ci sono rimasta malissimo, ho anche vagliato l'idea che magari non li riceve ma io stessa ci credo poco. Inutile dire che a me sarebbe piaciuto mantenere una vera conoscenza e che a questo punto mi rendo conto di essere così stupida ed ingenua da pensare che delle persone che abbiano condiviso dei momenti seppur brevi ma belli possano poi continuare a sentirsi (anche saltuariamente eh!).
Detto ciò, ci si rivede il prossimo anno perciò auguri e Buon anno nuovo!!!
Tutto è iniziato lunedì, il gelo calava su tutto il bel paese ed io ho iniziato a pensare quanto mi sarei potuta congelare a Parigi con i miei cappottini.
Ho sempre avuto un'avversione congenita per tutto ciò che rappresentasse un piumino: li trovo brutti, antiestetici e che ingolfano la persona.
Così ho spulciato un po' il web alla ricerca del sacro Graal dei capispalla: cappotto fuori e dentro piumino.
Gira che ti rigira, malfidata sono finita sul sito di Moncler e dopo una cascata di piumini (alcuni anche carini) l'ho visto! Un cappotto bello, grigio, casual chic ed imbottito!!!!!!!!!!!
Il giorno dopo mi sono catapultata a Roma per andare a prenderlo ma non c'era così, tanto per curiosità, ho chiamato la sede di Napoli che...lo aveva ed era solo uno, grigio e della mia taglia!
Dopo aver consultato mamma ed altri negozi alla fine me lo sono fatto mettere da parte proprio lì a Napoli e me lo sono andata a prendere.
Con una mia amica siamo partite prestissimo, abbiamo preso il regionale al binario indicato dal tabellone ma dopo due ore di viaggio il treno si ferma, il capotreno ci bussa al finestrino e scopriamo che il treno non arrivava a Napoli centrale ma in un paesino sconosciuto di nome Sessa-Aurenca (l'errore era di Trenitalia visto che pure a Latina avevano fatto la stessa cosa!)!!!
Da lì è iniziato "Bevenuti al sud 2": in mezzo al nulla,il capostazione imbecille che ci voleva far ripagare i biglietti, i bagni chiusi, i ragazzetti napoletani che tentavano di abbordarci e nel frattempo rimanevano stupiti dalla nostra storia e l'ora e mezza di attesa del treno successivo per Napoli...ci siamo piegate in due dalle risate!Dopo siamo riuscite ad arrivare a Napoli, a prendere il cappotto, a scoprire che la metro di Napoli è lentissima (mezz'ora per tre fermate dove si è mai visto?!?!!?) e a non farci scippare: i nostri iphone erano diventati la nostra seconda pelle e non li cacciavamo MAI dalle tasche interne.
Napoli comunque è bellissima, io non l'avevo mai vista e ne sono rimasta meravigliata infatti mi è dispiaciuto esserci rimasta poco, me la sarei voluta girare di più ma a causa del tempo perso per l'andata non ce lo siamo potute permettere.
Con ciò è chiaro che le distanze spaziali per me sono solo costruzioni mentali dell'uomo: abbiamo miliardi di mezzi per stare in poco tempo in ogni parte del mondo e ciò che ci ferma dal non muoverci è la pigrizia mentale e fisica.
Mi piace fare queste piccole fughe, scoprire con queste piccole disavventure le realtà estranee alla mia, ossigenano il cervello.
Per il resto... Dopodomani sarò a Parigi!!!!!!!!
A Jules gli ho scritto: non mi ha risposto, ci sono rimasta malissimo, ho anche vagliato l'idea che magari non li riceve ma io stessa ci credo poco. Inutile dire che a me sarebbe piaciuto mantenere una vera conoscenza e che a questo punto mi rendo conto di essere così stupida ed ingenua da pensare che delle persone che abbiano condiviso dei momenti seppur brevi ma belli possano poi continuare a sentirsi (anche saltuariamente eh!).
Detto ciò, ci si rivede il prossimo anno perciò auguri e Buon anno nuovo!!!
giovedì 15 dicembre 2011
Les paradis naturels
Baudelaire riteneva che l'assunzione di sostanze stupefacenti e di alcool procurasse il raggiungimento di paradisi artificiali fonti di ispirazioni per la propria vita e per il proprio lavoro.
Paradisi però controproducenti: nuove idee venivano partorite ma irrealizzabili a seguito dei postumi dovuti a tali assunzioni e gli stati d'animo (la felicità, la pace interiore, il senso di equilibrio) raggiunti svanivano il giorno seguente.
Ebbene per me passare tre ore su di un set per realizzare le mie idee è un po' come l'assunzione di stupefacenti o di alcool; mi rende felice e tutti i crucci svaniscono magicamente ed al termine di quelle ore mi sento svuotata (in senso positivo!) e leggera.
Mi sa che sono sulla strada giusta questa volta!
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