Succede che dopo tre mesi spesi a rincorrere qualcuno, in punta di piedi è arrivata una massa di riccioli con degli occhioni grandi verdi un po' stralunati retti da un corpo lungo e magro.Con tanta pazienza ha sopportato i miei atteggiamenti schivi, anche quando mi chiudevo e cercavo la fuga, lui era sempre lì a chiedermi com'era andata la giornata.
Non so se consapevolmente o meno ma ha resistito dove altri non ci hanno mai nemmeno provato.
Con la sua dolcezza,la sua semplicità, la sua timidezza e la sua premurosità è riuscito a cancellare dalla mia mente quell'uomo affascinante, quello più grande, realizzato e che gira per il mondo tutti i giorni della sua vita ma che non ti chiede mai come stai.
Ora c'è lui che a fine giornata mi regala un sacco di risate, che si ricorda i miei impegni e che mi racconta la sua di giornata dandomi serenità anche quando qualcosa va storto: perché lui ai miei deliri risponde con una risata o con una battuta e tutto diventa più leggero.
Però succede anche che il tempo passa in fretta, che un giorno passato, anche se con lui, è un giorno in meno verso settembre.
Perché mentre eravamo un po' brilli ed occhi negli occhi io ci ho provato a spiegargli che Parigi è sempre più vicina, che la casa c'è e ci vado per farmi una nuova vita ma lui come sempre ha sorriso ed è rimasto.