Caro E.
grazie per avermi sabotato, è vero mi hai fatto soffrire per un bel pezzo, mi hai deluso e mi hai fatto vedere lo schifo di questo ambiente.
Mi hai fatto capire che esistono persone competitive ed insicure di sé a tal punto da minare gli altri per salvare se stessi, persone che sono degli avvoltoi ed approfittano delle tue sconfitte per vincerci sopra.
Fortunatamente però pur stando giù ed abbattuta io ho "continuato", perché in qualche modo grazie ad un'altra persona ho imparato la perseveranza e la serenità che si ha nel fare quello che si ama nel bene e nel male; perché la frustrazione per quel che si ama è frustrazione sana.
Grazie a te ho scoperto che c'è sempre "di peggio" ma anche "di meglio": basta impegnarsi a cercarlo e trovarlo.
Sempre grazie a te ho scoperto che nessuno mai mi potrà far sgobbare quanto hai fatto te: ho superato i limiti della flessibilità e sviluppato un'incredibile pazienza nel sopportare le tue negligenze tanto da rendermi così pronta a tutto quanto Anne Hathaway ne "Il Diavolo veste Prada".
Grazie E. perché se non avessi mai fatto quello che hai fatto mi avresti precluso il riuscire ad ottenere un posticino in uno studio che ricorda tanto la Factory di Andy Warhol, dove persino le mattonelle sono impregnate di creatività e dove ieri quando sono entrata, non riuscivo a smettere di sorridere per quanto mi sentissi nel mondo delle meraviglie.
Devo dire che non mi aspettavo di essere presa, ero andata lì senza aspettative, per il gusto di vedere lo studio e di lasciare un bigliettino da visita ma inaspettatamente CE L'HO FATTA.
E' vero: s'impara sempre, anche dalle brutte esperienze.
E' vero: s'impara sempre, anche dalle brutte esperienze.