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giovedì 13 settembre 2012

S'impara sempre, anche dalle brutte esperienze


Caro E.

grazie per avermi sabotato, è vero mi hai fatto soffrire per un bel pezzo, mi hai deluso e mi hai fatto vedere lo schifo di questo ambiente.
Mi hai fatto capire che esistono persone competitive ed insicure di sé a tal punto da minare gli altri  per salvare se stessi, persone che sono degli avvoltoi ed approfittano delle tue sconfitte per vincerci sopra.
Fortunatamente però pur stando giù ed abbattuta io ho "continuato", perché in qualche modo grazie ad un'altra persona ho imparato la perseveranza e la serenità che si ha nel fare quello che si ama nel bene e nel male; perché la frustrazione per quel che si ama è frustrazione sana.
Grazie a te ho scoperto che c'è sempre "di peggio" ma anche "di meglio": basta impegnarsi a cercarlo e trovarlo.
Sempre grazie a te ho scoperto che nessuno mai mi potrà far sgobbare quanto hai fatto te: ho superato i limiti della flessibilità e sviluppato un'incredibile pazienza nel sopportare le tue negligenze tanto da rendermi così pronta a tutto quanto Anne Hathaway ne "Il Diavolo veste Prada".
Grazie E. perché se non avessi mai fatto quello che hai fatto mi avresti precluso il riuscire ad ottenere un posticino in uno studio che ricorda tanto la Factory di Andy Warhol, dove persino le mattonelle sono impregnate di creatività e dove ieri quando sono entrata, non riuscivo a smettere di sorridere per quanto mi sentissi nel mondo delle meraviglie.
Devo dire che non mi aspettavo di essere presa, ero andata lì senza aspettative, per il gusto di vedere lo studio e di lasciare un bigliettino da visita ma inaspettatamente CE L'HO FATTA.
E' vero: s'impara sempre, anche dalle brutte esperienze.



domenica 9 settembre 2012

Tunnel



Se ripenso all'anno scorso, a quest'ora ero a cena in un hotel di Lanzarote con un gruppo di persone sconosciute, sarei rimasta lì fino al 12 vedendo paesaggi desertici fatti da lava ed avevo come sottofondo musicale Berry White.
Due settimane dopo sarei partita per Parigi e da lì la mia vita avrebbe preso tutta un'altra piega, tutto un altro sapore.
Oggi mi ritrovo con alle spalle un anno pieno, pulsante, intenso ricco di soddisfazioni e di momenti indimenticabili tutto fino all'inizio dell'estate.
Quest'estate è stata uno schifo, è stata l'ondata di schifo, sfortuna e di brutte notizie che non ho avuto per 9 mesi.
Dicono che dalle brutte esperienze si impara.
Io dalla rottura con il mio ex ho imparato a fare di me il mio centro, a mettere al primo posto le proprie aspirazioni e non un uomo che insomma...può sempre andarsene da un momento all'altro!
Ma da questo marasma non mi sembra che ci sia molto da imparare.
Cosa c'è da imparare su di un'amica così incoerente e volubile da renderti impossibile la pianificazione di qualsiasi viaggio o serata?
Ok, forse su questo qualcosa c'è da imparare ma come si fa quando le si vuole bene?
Cosa c'è da imparare dall'essere buttata fuori slealmente da uno studio?
Cosa c'è da imparare dall'assistere alla distruzione dell'inizio di concretizzazione del proprio sogno?
Perché per me questo era lo studio, era il primo tassello di un mosaico più grande; era l'inizio verso il diventare una professionista ed il poter andare a vivere a Parigi.
Ed ora cosa mi è rimasto?
Cosa c'è da imparare dall'ammalarsi 16 ore prima della partenza per una vacanza fra amici?
Onestamente non lo so ma sono stufa.
Non riesco più ad avere l'entusiasmo di prima perché nulla è più possibile e fattibile come prima: tutto è diventato difficile e tutto è diventato una lotta.
Passerà mai questo periodo?
E' un periodo?